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Piano di Sviluppo Locale "Terre d'Irpinia - Villaggi delle Fonti"
Il Programma di Iniziativa Comunitaria Leader+ (Liaisons Entre Actions de Développement de l'Economie Rurale) è stato confermato anche in Agenda 2000 per il periodo 2000/2006. Esso rappresenta il naturale completamento della politica comunitaria nel campo dello sviluppo rurale. A livello regionale si affianca e potenzia, le azioni messe in essere dal Piano di Sviluppo Rurale e soprattutto le azioni previste dalle misure del POR (4.11, 4.12, 4.13, e 4.14).
In questo 3° periodo di programmazione Leader+ dà per acquisita la fase innovativa (Leader I e Leader II) incentrata su una impostazione territoriale integrata e partecipativa, e punta sull'attuazione di strategie di sviluppo sostenibile originali, integrate e di elevata qualità, concernenti la sperimentazione di nuove forme di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, di potenziamento dell'ambiente economico e del miglioramento delle capacità organizzativa delle Comunità di riferimento. In questa ottica è stato elaborato il Programma Leader+ della Regione Campania ed il relativo Complemento di Programmazione.
I Gruppi di Azione Locale in quanto espressione rappresentativa del tessuto socio economico del territorio, sono chiamati a definire, in collaborazione con la popolazione, proposte di strategie di sviluppo che consentano ai territori di esprimersi in contesti sani e dinamici. Ad essi vanno formulati gli auguri di buon lavoro ed il ringraziamento per il contributo che saranno in grado di fornire al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla politica regionale per le zone rurali.
L' Associazione Temporanea d'Impresa GAL Verde Irpinia nasce dall'aggregazione di tre Gruppi di azione Locale responsabili dell’attuazione, nel periodo 1998 – 2001, di Piani d’Azione Locale nell’ambito dell’iniziativa Comunitaria LEADER II, in provincia di Avellino nelle aree dell’Alta Irpinia, del Terminio Cervialto e della Valle Ufita.
L’ATI Verde Irpinia, costituita dai GAL CILSI, Terminio Cervialto e UFITA, è impegnata nell’attuazione del Piano di Sviluppo Locale “Terre d'Irpinia - Villaggi delle Fonti”, finanziato nell’ambito dell’ Iniziativa Comunitaria LEADER PLUS Campania – Macroarea C.
Il PSL, nella concreta articolazione di Misure ed interventi, riflette un approccio strategico
che mira ad attivare, oltre a quelle tipiche interaziendali ed intersettoriali, anche delle connessioni di sviluppo inusuali, tra risorse culturali, naturali e produttive.
Tale approccio può essere definito come Valorizzazione simultanea di luoghi, produzioni e culture, in un cammino di qualità ed ecosostenibilità, laddove si intende per “luoghi” l’ambiente naturale e quello antropizzato, entrambi oggetto di attenzione finalizzata alla protezione, al miglioramento ed alla valorizzazione, insieme agli aspetti più tipicamente economici (produzioni tipiche, anch’esse fortemente legate ai “luoghi”) e a tutti gli elementi di patrimonio culturale (heritage) e di cultura materiale da recuperare, rileggere e rivitalizzare.
Ambito territoriale di intervento
L’ambito territoriale del PSL comprende un’area che occupa quasi interamente la regione sud-orientale della provincia di Avellino, al confine con Puglia e Basilicata. Il territorio è inserito nei confini della Macroarea C, come definita nel Complemento di Programmazione, comprendente a sua volta i territori delle Comunità Montane Alta Irpinia, Terminio Cervialto e Ufita.
Un aspetto fondamentale dell’area PSL è quello territoriale, con una struttura evolutiva da sempre caratterizzata da un intreccio di dinamiche socio-ecomomiche, artistiche e culturali con l’ambiente naturale.
Tale intreccio non compromette le potenzialità biologiche, in termini di biodiversità, ma anzi completa le specie naturali e le caratteristiche ambientali con le attività antropiche che nel tempo hanno innescato processi di reciprocità.
Nell’area PSL la dimensione ambientale delle singole risorse, da un lato s’intreccia con un’idea di geografia intesa come continua riscoperta dei luoghi, località, emergenze ecc.; dall’altro lato comporta il collegamento degli “attributi” ambientali ad una visione della pianificazione che va verso uno sviluppo sostenibile.
Il comprensorio interessa un’area di 1.477,80 kmq ed è costituito da 46 comuni, una popolazione residente al Censimento Generale della Popolazione del 2001 di 99.590 unità ed una densità demografica pari a 67,39 ab/kmq. Continua »









